18.3.14

Il suono della lingua

Una volta ho scritto che mi piace molto il suono della lingua italiana.
L'italiano parlato è come un canto.

Ogni tanto penso al suono del giapponese.
E' difficile sapere l'effetto della lingua solo come musica, se tu sei madrelingua.

La lingua giapponese è fatta con gli alfabeti "bidimensionali" cioè come Higragana e Katakana.
Hiragana e Katakana sono gli alfabeti fatti con una consonante e un vocale.
In Hiragana e Ktakana, una consonante e un vocale sono inseparabili.
Questo fatto crea un ritmo originale della lingua.

La poesia giapponese è fatta di ritmo assolutamente musicale.
La idea della poesia è differente da quella occidentale, invece di dare l'importanza alla rima,
si presta attenzione al ritmo.

Sapete che la poesia Haiku ha il ritmo del 4 quarti ?

Le sillabe composte sono
5 7 5 , quando leggiamo una poesia come questa ( Haiku ), è evidente.

furu i   ke ya               kawazu tobikomu   mizu no oto
るいけや♩(pausa)    わずとびこむ ずのおと
5         7       5               ➡️ sillabe
 2 3 4       2  2     3      4           3    2  3  4   ➡️ ritmo 4 quarti

I giapponesi percepiscono i suoni con il ritmo musicale quando si tratta
della poesia. Ma non solo, se si fa attenzione, nella vita quotidiana ci sono
tante cose meno poetiche ( un titolo delle notizie sul giornale etc )
fatte in questo modo per attirare la gente.



Adesso sto leggendo il libro è stato scritto 10 anni fa sul suono della lingua, dice che
ogni suono della consonante c'è l'impressione subliminale che dipende
dalla nostra fisicità della bocca e la faringe.
E la lingua giapponese, soprattutto come il nome degli oggetti
è stato studiato molto su questa impressione.

Per esempio, nonostante noi non usiamo la C nell'alfabeto, ( si usa K )
per la marketing esiste una chiara influenza della lettera C.
Quando pronunciamo la C, in fondo della nostra gola costruisce il piccolo
foro per far uscire velocemente l'aria dalla bocca.
Perciò la C rappresenta :

piccolezza, secchezza, girare, tondo...

E nella lingua indoeuropea, la C ( com ) significa " insieme, comune" quindi
torna anche come senso della parola.

E in Giappone questa C viene usata spesso come l'iniziale del nome di una macchina.
Corolla,
Crown
Camry
Cedric
Civic

E anche nell'altro paese

Citroen
Cevrolet
Corvette
Camaro

Vedete ?

Tutti questi nomi delle macchine famose iniziano con la C, è stato studiato come
l'effetto subliminale del suono.

Il libro racconta che, l'effetto subliminale del suono è universale perché noi umani
quando pronunciamo una consonante facciamo lo stesso movimento della bocca.
Ma io su alcune cose non credo che sia così.

Per esempio, in Giappone la consonante sonora ha quasi sempre l'impressione
di grosso, pesante, cattivo ( in effetti, il libro si intitola, "perché i mostri si chiamano sempre
con la consonante sonora ? ( tradotto letteralmente ) " ), quindi certo che non viene usata all'iniziale
di una ragazza.

Ma in Europa spesso si.

Anche solo da questo fatto si può capire che l'immagine verso un suono viene dai diversi
fattori della cultura.

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13.3.14

White day

Domani, il 14 marzo è White day.
Il giorno bianco..... ? NO NO, il giorno di ricompenso della Valentine day!

Insomma, il san Valentino è il 14 febbraio, per questa festa, il Giappone
ha avuto lo sviluppo molto originale.
Cioè, il giorno di dichiarazione dell'amore, dalle donne agli uomini.

Quindi, regalano i cioccolatini ( nonché il regalo di qualcosa preziosa ) dalla donna
all'uomo che piace, e aspetta la risposta per il giorno del 14 marzo.




Per NOI adulti purtroppo la questione di "amore" diventa sempre più banale
ma ognuno di noi ha passato il momento di "prima volta",
anche nella dichiarazione.

Quando ero a scuola, c'era questo evento di "white day" , dicendo che
" se il ragazzo accetta la tua dichiarazione, ti regala la cioccolata bianca, se no,
una caramella"....

( mah, sembra un episodio di Befana ;))

Credo che si diceva solo nella mia scuola, ma io ci credevo sul serio.


Io.....
Una volta avevo preparato i cioccolatini da regalare, ma alla fine
non c'è l'ho fatta a darglielo..... ero TROPPO timida....

Quindi, non ho nemmeno un ricordo di White day.

Ma gli adulti giapponesi , ormai hanno già dichiarato e la coppia,
comunque una donna aspetterebbe un regalino o la cena fuori, stasera.
( ah, chi non ha ricevuto il regalo al Valentine day, non bisogna regalarle niente, ovvio )

A proposito delle feste, giapponesi sono famosi che non prendono le vacanze,
ma non è proprio vero.
"le vacanze lunghe" che è difficile da prenderle, ma se guardate il calendario
giapponese accorgerete che ci sono tanti festivi nel mese.

Ultimamente il governo hanno deciso di far fare più vacanze al popolo, quindi
da qualche anno i giorni di festa spesso sono attaccati al weekend, spostando
le date.
(Così perderebbe il senso di festeggiare quel giorno, ma, non importa!)

E la cosa bella è che se cade il giorno festivo nel weekend, fanno
il giorno di riposo di lunedì recuperando il giorno di festa!
( che bello, no ? questo anche Italia deve imparare a farlo! )

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10.3.14

Chi sa sa, chi non sa insegna

Oggi ho imparato un nuovo proverbio italiano, bellissimo!
CHI SA SA, CHI NON SA INSEGNA.

--- grazie carissimi colleghi!


L'argomento è venuto fuori perché con i miei colleghi parlavamo della modestia.
Come avevo scritto nel precedente, in Giappone lodarsi è considerato proprio
brutta cosa.
Questo vale non solo a te stesso ma al tuo "gruppo".

Per esempio, se tu parli del tuo fidanzato con i tuoi amici, il tuo fidanzato
è più vicino a te ( diciamo, del tuo gruppo ) rispetto ai tuoi amici.
Quindi non puoi dire che lui è così bravo, intelligente , bello e gentile....

( anche se lo vorresti dire ;P )

Ma con lo stesso fidanzato, se andate dalla famiglia sua, potresti dire
taaaaanto di queste cose perché , lì, lui sta nel gruppo della sua famiglia.
Non il tuo.

Qui cambia anche il modo di chiamarlo.

Se lo chiami sempre con il soprannome oppure con "kun", ( es takeshi kun ),
davanti alla famiglia di lui dovresti dire "san" ( takeshi san ), che è più formale.

Nel tema di "ko so a do " ho scritto che in Giappone c'è la coscienza
di "me e il mio gruppo" e " altro", uno dei esempli è questo.

A proposito della modestia, una collega mi ha chiesto come risponde
un giapponese se gli è stato fatto un complimento.

" come sei bella " ( cosa che si sente dire spesso come un saluto, in Italia.. ;P.. ma
se uno le dice sul serio...?)



Risposta :

Generazione moderna ( includo anch'io! ) " grazie "
Generazione tradizionale " no, non è vero... " ( modestia )

Per dire che non è vero, c'è modo di rispondere, per esempio "no, sono normale, non sono bella"
oppure " no, ho la pelle che non va bene"  " no, solo un trucco !"..

Comunque, personalmente, penso che accettare il complimento degli altri
sia anche un modo carino verso a chi l'ha fatto.


E una cosa bruttissima ma tradizionale ( e per fortuna sta scomparendo ), è anticipare
la modestia :

Prima di regalare una cosa dire " cosa che non è non molto interessante ".
Prima di presentare la moglie " mia moglie è una stupida "

ect...

Ma oggi giorno non si sente quasi mai, sono contenta perché troppa modestia
non fa piacere a nessuno!

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6.3.14

Bellezza ...

Come avevo scritto una volta sul tema del film "La grande bellezza"
mi è piaciuto molto questo film quindi sono contenta che questa volta
abbia vinto l'Oscar.... e

Come avevo scritto in quella occasione, la idea tipica della
bellezza giapponese è Sakura( ciliegio ), che è il simbolo della
fragilità.

La bellezza giapponese non potrebbe essere la rosa, perché  la rosa
è bella ma forte, ha delle spine.. ma invece i fiori di Sakura
sono piccoli e sono molto effimeri, vanno via subito dopo la pioggia o vento.

Queste idee sulla bellezza sono incise nella DNA dei giapponesi perché
la nostra vita in Giappone è sempre sotto il pericolo dei disagi naturali.
In Giappone, per esempio, la pubblicità di una ditta edile ha fatto
una campagna sulle loro case, dicendo " le nostre case durano 100 anni".
Si, per vantarsi del loro lavoro resistente....
In Italia non è strano abitare nelle case di 500 anni fa, 600 anni fa,
ma in Giappone è impossibile.

Invece, pensando alla bellezza estetica, io devo proprio
dire che ho scelto benissimo il paese dove abitare.

Sapete perché?

Ho la carnagione scura e tantissimi capelli.

Queste caratteristiche in Giappone non sono apprezzate per niente,
ma in Italia si!

Le ragazze giapponesi fanno di tutto per non prendere il sole!!
( si vendono anche i guanti lunghi per coprire le braccia quando si mettono
le magliette in estate.... non ho parole )

Mia madre ( che ha la carnagione chiara e fa la massima attenzione
per non prendere il sole ) era disperata quando ero piccola, perché ero scura
dalla nascita come mio nonno e ogni volta che uscivo diventavo più scura.

Invece qui in Italia tutti vogliono essere abbronzati.... anche pagando!!!

Dopo aver avuto le reazioni opposte cambiando il posto dove vivere,
penso proprio che il gusto , che pensi che sia tuo, in realtà sia costruito dall'opinione
della massa anche incoscientemente. E purtroppo è molto difficile che uno non possa
essere influenzato.

Unico modo per essere indipendente, secondo me, VIAGGIARE NEL MONDO...


Ah, poi


Per quanto riguarda me, il colore della mia pelle,

NON ME NE FREGA PROPRIO NIENTE :))))

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3.3.14

KO SO A DO

Oggi faccio un discorso grammaticale ma anche a chi non ha mai studiato
il giapponese potrebbe essere interessate, per sapere la mentalità giapponese
attraverso la lingua.

Psicologicamente, quindi di conseguenza linguisticamente, i giapponesi
separano da parte "mia, nostra" e la parte "non è mia, ne nostra".

La mentalità di "uchi (scritto anche 家casa・内 dentro ) che io e noi "
e il resto che appartiene all'altra persona separa il gruppo usando "onorifico".
Praticamente, tutto ciò che appartiene a me e al mio gruppo deve essere
trattato con modestia.

Quindi, in Giappone non si deve lodare troppo la vostra famiglia e a se
stesso vantandosi delle cose vostre.
Qui in Italia ormai ho capito che un "saluto" vantarsi dei propri figli
ma in Giappone è il comportamento maleducato, e se fa troppo, è ridicolo.

Comunque, dopo questa introduzione, vorrei mettere al fuoco queste parole.

KORE (questo )
SORE ( codesto )
ARE ( quello )
DORE ( quale ? )

Kore è vicino a me, Sore è vicino a te, Are è lontano da tutti.
Queste 3 parole sono i pronomi semplici, ma esistono gli altri
pronomi usando il suono di KO SO A DO.

Konna ( aggettivo per indicare come questo )
Sonna ( aggettivo per indicare quello che ha la persona di fronte )
Anna ( aggettivo per indicare qualcosa che ha qualcuno, non io e tu )
Donna ( aggettivo per chiedere che tipo ? )

La idea è sempre uguale, la parola con KO è vicino a me, SO è vicino a te, A è lontano da tutti,
Do è per la domanda.

Questa teoria, si può applicare anche alla relazione del tempo.
KO è vicino ad ORA, SO è vicino al tempo indicato prima, A è il tempo lontano.

Quindi, nella parola del tempo, per esempio

Korekara ( da questo momento, ora )
Sorekara ( e poi, subito dopo del tempo indicato prima )
Arekara ( dopo quel momento )

Non trovate interessante ?

E quando diciamo di una cosa non troppo bello, si usa la parola A. ( lontano da tutti ).
Per esempio, "Anna hito ( quel tipo di persona) " si usa per parlare male di qualcuno.
Forse, mettendo la "A", si sente meno coinvolto dalla persona dell'argomento ?
Chissa....

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27.2.14

100 KIN ( 100 yen shop )2

Oggi presento altri 2 oggetti utili che ho comprato al 100 yen shop in Giappone.

Questi 2 oggetti sono per la cucina, in effetti lì è piena di idee fantastiche per la vostra cucina,
per eliminare un minimo di scomodità che si possa trovare.



1

Una scolapasta normale, direi abbastanza piccola ma la cosa bella è che ha quel gancio
sopra, che sta perfettamente appesa nella parte della dispensa dei piatti,
dove è fatto a reticolo.

Prima di avere questa, a me dava tanto fastidio lasciare in cucina la scolapasta
lavata, perché si occupa spazio e non si asciugava mai perfettamente.

Con questo sistema, la scolapasta si asciuga subito e praticamente non prende
nessun spazio superficiale!


2



Questa è un bicchierino ino ino... che sta nel palmo della mano.
Serve a misurare il dosaggio degli ingredienti liquidi come olio, salsa di soia, sake ..
 e quelli in polvere come farina, zucchero.. ect .

Ah, devo dirvi una piccola cosa :
In Giappone nella ricetta, il dosaggio di questi ingredienti di solito è indicato con " cucchiaio",
non "grammi".
Ma non è il cucchiaio da minestra o da dolce, esistono quelli da cucina da dosaggio,
si chiama "Osaji (cucchiaio grande 大さじ) " e "Kosaji ( cucchiaio piccolo 小さじ )".

Nella ricetta c'è scritto tipo
Satou Osaji 2 ( 2 grande cucchiai di zucchero ).

Questo bicchierino, se lo vedi bene c'è disegnato la figura del cucchiaio, vero ?
Serve, invece di prendere gli ingredienti con i cucchiai, per mettereli
direttamente qui dentro.

In effetti è comodissimo, anche perché


Da dentro si vede perfettamente il dosaggio!!!

Allora, avete capito che Iimy è una grande cuoca ?
( chi mi conosce potrebbe confermare : ))

Nel futuro svelo anche le ricette facili della cucina giapponese!!

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24.2.14

100 KIN ( 100 yen shop ) 1

Conoscete 100 Yen shop ?
In giapponese si può nominare " 100 yen kin itsu ( 100 kin ) " . Kin itsu significa la uniformità.

Chi ha viaggiato in Giappone sicuramente si... Quel negozio dove si vendono le cose tutto a 100 yen.
Ultimamente questo tipo di negozio si vede anche in Italia ( Firenze ), che si chiama 1 euro shop. Quindi forse la idea è ormai popolare anche per voi.

La storia del 100 yen shop è nata come un evento stagionale in una parte del
grande magazzino, vendendo le merci che hanno acquistato dai negozi falliti.
Le merci non erano di qualità e per evitare i reclami possibili dai compratori
i negozianti si spostavano un posto all'altro.

Ma adesso ci sono le ditta che hanno i negozi fissi e grandi, anche al centro della città
dove ci sono le marche famose accanto, vendendo le cose non proprio scadenti.

Però per i principianti del 100 yen shop è facile cadere nella trappola del tipo

" wow questo forse potrebbe servire un giorno "
" wow che bello, anche questo costa solo 100 yen! incredibile !"
" wow la stessa cosa si vendeva a 150 yen al super mercato! "

Aspetta un po' e rifletta!

"forse potrebbe servire"
Quando ? per cosa ? se hai la risposta subito in mente, lo puoi compare, altrimenti
forse quella cosa in mano finirebbe nella cassetta e dopo 1 o 2 anni nel cestino.

" solo 100 yen !"
Si, ma devi vedere dove è stato fatto ?
Specialmente le stoviglie made in Cina potrebbe contenere qualcosa non molto
sana per la salute...

" costa meno dal super mercato normale ?"
Soprattuto il cibo, si vendono le merci della marca ufficiale ma potrebbero essere
della porzione più piccola. Se calcoli bene quanto viene per 100 g potrebbe costare
uguale.

Posso dirvi queste cose perché proprio io, sono una fanatica del 100 yen shop!!!
Potrei stare ore ore per guardare le merci, quindi, i consigli sono quelli reali
che ho imparato dalla mia esperienza.

Però, proprio per questo, vi posso dare i consigli di acquisto. Specialmente
quelli che ho comprato lì e lo uso moltissimo in Italia..
Ci sono alcune cose quindi, vi dimostrerò un po' alla volta.

Oggi vi consiglio questo prodotto.


Queste due sacche di plastica, hanno un beccuccio sopra per gonfiarlo, e
diventano così.



Avete capito a che servono ?






Per stare dritti gli stivali!!!
(ah, scusa, forse per i lettori maschi è poco interessante... )


Sono utilissimi e soprattutto è facile da portare via.
E ovviamente.....

costano solo 100 yen! : )
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