Il titolo è quello del film nuovo di Sorrentino che ho visto ieri.
Era molto bello, si parla della bellezza da tanti punti di vista... e dopo ho riflettuto sulla bellezza
vista dai giapponesi.
Si dice che i giapponesi amano le fragilità, trovano la bellezza per una cosa che si scompare
in un momento breve.. come i fiori del cigliegio.
Invece penso che in europa ( soprattutto la cultura romana, se non sbaglio ) apprezza
la eternità.
Roma è eterno..... il loro monumenti e i palazzi così robusti mi danno idea prorio così.
Comunque sia, io penso che il gusto fondamentale del popolo derivi dalla natura.
Perchè i giapponesi vivono da secoli sottoposti al pericolo della natura ( parlo soprattutto del terremoto )non si sa mai che succede tra un pò.
Trovare la bellezza nei momenti brevi è la nostra conseguenza naturale.
Come Haiku ( la pesia giapponese ) che rappresenta il momento.
Vi presento uno che avevo composto tempo fa :
空の青 レンズで切り取る 別世界
è una "fotografia" linguistica del blu del celo che è stata presa dalla macchina fotografica.
10.6.13
La grande bellezza
7.6.13
onomatopea
”今日は あめ が ざあざあ ふりました。”
の、 ざあざあ は onomatopea ですね。
にほんご の ことば には これ が たくさん あります。
Le onomatopee si vedono quasi nelle tutte le lingue, perchè sarebbe una tecnica molto istintiva per esprimere il suono naturale con i suoni linguistici.
Ma il particolare del giapponese è che ci sono quelle del "modo di essere ".
Per esempio.
1) Una pallina piccola cade giù dalla tavola arrotolandosi.
2 ) Un gigantesca roccia tonda cade giù dalla montagna arrotolandosi.
Potete immaginare come è la scena, vero? Perchè ho spiegato con molte parole.
Ma in giapponese è molto facile:
1) korokoro ochiru
2) gorogoro ochiru
Ochiru significa cadere giù, quindi ho cambiato solo una parola. (ovvero, solo una consonante
k / g ).
Di solito la consonante non sonora rappresenta la piccolezza, bellezza e tenerezza e la consonante sonora rappresenta la grandezza, robustezza e spesso anche bruttezza.
Ecco perchè il nome dei mostri sono spesso con
GA GHI GU GHE GO .... : -)
* questa ultima frase è un titolo di un libro che si tratta del suono giapponese.
怪獣の名前はなぜガギグゲゴなのか。
の、 ざあざあ は onomatopea ですね。
にほんご の ことば には これ が たくさん あります。
Le onomatopee si vedono quasi nelle tutte le lingue, perchè sarebbe una tecnica molto istintiva per esprimere il suono naturale con i suoni linguistici.
Ma il particolare del giapponese è che ci sono quelle del "modo di essere ".
Per esempio.
1) Una pallina piccola cade giù dalla tavola arrotolandosi.
2 ) Un gigantesca roccia tonda cade giù dalla montagna arrotolandosi.
Potete immaginare come è la scena, vero? Perchè ho spiegato con molte parole.
Ma in giapponese è molto facile:
1) korokoro ochiru
2) gorogoro ochiru
Ochiru significa cadere giù, quindi ho cambiato solo una parola. (ovvero, solo una consonante
k / g ).
Di solito la consonante non sonora rappresenta la piccolezza, bellezza e tenerezza e la consonante sonora rappresenta la grandezza, robustezza e spesso anche bruttezza.
Ecco perchè il nome dei mostri sono spesso con
GA GHI GU GHE GO .... : -)
* questa ultima frase è un titolo di un libro che si tratta del suono giapponese.
怪獣の名前はなぜガギグゲゴなのか。
2.6.13
Come si può litigare?
In Giapponese è molto difficile offendere una persona con le parole, proprio perchè non ci sono parolacce usate frequentemente.
Quindi io non so come esprimere la mia rabbia quando mi capita il trattamento maleducato in un negozio ect.
In Giappone se qualcuno mi tratta male ed io in cambio rispondo cortesemente potrei esprimermi elegantemente che quell'altro è un cafone e scemo.
Ma credo che in Italia non funzioni proprio così.
Allora, come posso litigare ?
...
Una mia amica giapponese mi ha suggerito una cosa :
"potresti mettere una gomma masticata dietro la maniglia della sua macchina"..
ahahaha..
Cyotto inken desu ne..
Quindi io non so come esprimere la mia rabbia quando mi capita il trattamento maleducato in un negozio ect.
In Giappone se qualcuno mi tratta male ed io in cambio rispondo cortesemente potrei esprimermi elegantemente che quell'altro è un cafone e scemo.
Ma credo che in Italia non funzioni proprio così.
Allora, come posso litigare ?
...
Una mia amica giapponese mi ha suggerito una cosa :
"potresti mettere una gomma masticata dietro la maniglia della sua macchina"..
ahahaha..
Cyotto inken desu ne..
28.5.13
come memorizzare il lessico
Le parole della lingua giapponese non ha avere a che fare con la lingua occidentale, ( dalla nessuna lingua, a dire il vero ) questo è un punto di difficoltà all'inizio per memorizzare le parole.
Un suggerimento da parte mia per memorizzare le parole è imparare i kanji ( ideogrammi ).
Sembra che stia facendo la strada molto lunga, ma invece no.
Perchè in giapponese ci sono tante parole che si pronunciano ugualmente ma hanno il significato differente, per evitare la confusione noi nel subconscio pensiamo a Kanji.
Racconto questo episodio :
Quando nacque una bambina italo - giapponese (la mamma giapponese è la mia amica ) all'ospedale siamo andati gli amici misti, giapponesi e italiani.
Un giapponese di noi chiese alla mamma "comse si chiama" ? Lei ci disse il nome della bambina.
Uno di noi giapponesi chiese "come si scrive ?" la mamma ce lo spiegò.
Tutti noi giapponesi ( mi ha detto una amica italiana che era presente ) scrivevamo sulla mano
il kanji che ha detto la mamma, per capire che kanji era.
Non ci facemmo nemmeno caso, però questo episodio spiega bene con quale sistema
linguistico pensiamo.
27.5.13
i tipi dei verbi
I verbi giapponesi si suddividono in diverse categorie.
Un pò di esempio..
1 )
Godan doushi ( gruppo 1, quello che si coniuga con tutte le vocali ) / Ichidan doushi ( gruppo 2 , quello che si coniuga con una sola vocale )
2 )
JI doushi ( intransitivi ) / Ta doushi (transitivi )
3)
Syunkan doushi ( l'azione del verbo finisce istantaneamente ) / keizoku doushi ( l'azione che può durare )
Oggi vi spiego il punto 3 per spiegare il verbo "shirimasu (sapere)".
"Shirimasu" è un verbo speciale perchè quando è positivo ( lo so ) si dice "Shitte imasu" per dire lo stato di avere compiuto la conoscenza, ma quando è negativo si dice " shirimasen ", non si dice "shitte imasen ".
Shirimasu è un'azione istantanea, perchè è l'azione del venire a sapere è immediata. Ma quando non lo sai, si dice "shirimasen" per dire lo stato di non aver saputo.
Questo significa la mancanza di sapere, quindi lo stato di "shitteimasu ( lo so già) "non si può negare, bisogna negare il verbo stesso.
....... sembra il problema zen ?... si , anche a me.
Osservando questo modo di vedere dei verbi, la frase sotto potrebbe avere 2 significati :
Hanako san ha kimono wo kiteimasu.
1 Hanako ha il kimono addosso.
2 Hanako si sta mettendo il kimono (ora )
A proposito dei verbi, il "non c'è" è una cosa interessante, "non c'è" in giapponese non deve essere un verbo, perchè è 0, perchè non è azione.
In efetti, si dice NAI per dire che non c'è, questa parola è un aggettivo.
Un pò di esempio..
1 )
Godan doushi ( gruppo 1, quello che si coniuga con tutte le vocali ) / Ichidan doushi ( gruppo 2 , quello che si coniuga con una sola vocale )
2 )
JI doushi ( intransitivi ) / Ta doushi (transitivi )
3)
Syunkan doushi ( l'azione del verbo finisce istantaneamente ) / keizoku doushi ( l'azione che può durare )
Oggi vi spiego il punto 3 per spiegare il verbo "shirimasu (sapere)".
"Shirimasu" è un verbo speciale perchè quando è positivo ( lo so ) si dice "Shitte imasu" per dire lo stato di avere compiuto la conoscenza, ma quando è negativo si dice " shirimasen ", non si dice "shitte imasen ".
Shirimasu è un'azione istantanea, perchè è l'azione del venire a sapere è immediata. Ma quando non lo sai, si dice "shirimasen" per dire lo stato di non aver saputo.
Questo significa la mancanza di sapere, quindi lo stato di "shitteimasu ( lo so già) "non si può negare, bisogna negare il verbo stesso.
....... sembra il problema zen ?... si , anche a me.
Osservando questo modo di vedere dei verbi, la frase sotto potrebbe avere 2 significati :
Hanako san ha kimono wo kiteimasu.
1 Hanako ha il kimono addosso.
2 Hanako si sta mettendo il kimono (ora )
A proposito dei verbi, il "non c'è" è una cosa interessante, "non c'è" in giapponese non deve essere un verbo, perchè è 0, perchè non è azione.
In efetti, si dice NAI per dire che non c'è, questa parola è un aggettivo.
24.5.13
makudonarudo ?
Che incubi le parole straniere dette alla giapponese... come "makudonarudo (McDonald's )".
Oggi svelo il segreto....
Anche a questo problema possiamo dare un regolamento ( quasi ).
Quando la parola originale finisce con il consonante, con
t ,d diventa TO, DO
ch, ge diventa CHI, GI (JI )
il resto, si aggiunge U
Present > puresento
Chocolate > cyokore-to
Orange> orenji
beef > bi-fu
Però, dai, è simpatico dire sempre con il vocale no?
Tanto anche voi dite
"Ora andiamo alla CONADDE" ;P
Oggi svelo il segreto....
Anche a questo problema possiamo dare un regolamento ( quasi ).
Quando la parola originale finisce con il consonante, con
t ,d diventa TO, DO
ch, ge diventa CHI, GI (JI )
il resto, si aggiunge U
Present > puresento
Chocolate > cyokore-to
Orange> orenji
beef > bi-fu
Però, dai, è simpatico dire sempre con il vocale no?
Tanto anche voi dite
"Ora andiamo alla CONADDE" ;P
23.5.13
parlata da donna o parlata da uomo..
In Giappone i maschi e le femmine parlano diversamente. ( ..... è sempre più confuso ma tradizionalmente è così ).
Quindi se studi la lingua giapponese cerca di usare la giusta forma per te.
Se tu sei un maschio, meglio non usare troppo .........ne, ........yo alla fine della frase.
Però, chi ha amici giapponesi sicuramente ha sentito dire da un maschio "....yo", vero ?
un souda yo, wakatta yo, iku yo....
souda ne,
Bisogna capire il momento giusto, il tono giusto e la voce giusta per usarlo.
Quindi, se tu sei un maschio e non vuoi far intendere qualcosa altro, meglio non parlare così.
Se tu sei una donna, queste paroline sono molto utili per farti apparire più dolce e carina..
esiste anche "..... wa ", ma questa è difficile da usare. perchè rischi di sembrare troppo ridicola.
Paroline piccole in fondo... ma molto profondo..
Quindi se studi la lingua giapponese cerca di usare la giusta forma per te.
Se tu sei un maschio, meglio non usare troppo .........ne, ........yo alla fine della frase.
Però, chi ha amici giapponesi sicuramente ha sentito dire da un maschio "....yo", vero ?
un souda yo, wakatta yo, iku yo....
souda ne,
Bisogna capire il momento giusto, il tono giusto e la voce giusta per usarlo.
Quindi, se tu sei un maschio e non vuoi far intendere qualcosa altro, meglio non parlare così.
Se tu sei una donna, queste paroline sono molto utili per farti apparire più dolce e carina..
esiste anche "..... wa ", ma questa è difficile da usare. perchè rischi di sembrare troppo ridicola.
Paroline piccole in fondo... ma molto profondo..
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